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BOLLETTINO DI INFORMAZIONE

(sez. Bollettini ) del: 19/07/2018

BOLLETTINO DI INFORMAZIONE LUGLIO 2018 – Anno XVI Numero 3 – Periodico trimestrale edito dalla Sezione Territoriale di Cremona dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS–APS Editore Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Cremona Comitato di redazione: Giuseppe Capelli, Flavia Tozzi. Redazione: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Via Palestro, 32 - 26100 Cremona Tel 0372 23553 Fax 0372 942090 E-mail : uiccr@uiciechi.it Sito internet: www.uicicr.it
 
In questo numero:
  • Editoriale. - Di Giuseppe Capelli. Pag. 2
  • Con Agropolis per sentirci “diversamente Uguali”. Di Flavia Tozzi. Pag. 2
  • Sesta Giornata Culturale Regionale Lombarda alla scoperta dei “tesori cremonesi”. Di Mirella Gavioli. Da “Giornale Uici”. Pag. 4
  • Costituzione Comitato Zero Barriere a Crema. Di Genuino Iuzzolino. Pag. 5
  • Camilleri: “Non vedo, gli altri sensi vanno in soccorso”. Ma non sempre. di Luigi Ripamonti. Da “Il Corriere della Sera” del 30-06-2018. Pag. 6
  • Era meglio quando andava peggio. Di Giuseppe Capelli. Pag. 7
  • Audiolibri, è partita la sfida di Alessia Rastelli. Da “Cinquantamila giorni” del 01-07-2018 Pag. 8
  • Audiolibri e dintorni. Di Giuseppe Capelli. Pag. 9
  • I progressi della scienza. Pag. 10
  • La retina artificiale dagli inchiostri dei tatuaggi. Da “Agenzia Ansa” del 07-05-2018 Pag. 11
  • Stampata la prima cornea in 3D, ottenuta con staminali umane. Da “L'Huffinoton Post.it” del 30-05-2018 Pag. 11
  • Realizzato il cinquantaduesimo impianto di protesi epiretinica su pazienti con Retinite Pigmentosa. Da “Tecnomedicina” del 09-07-2018 Pag. 11
  • Notizie Sportive: Pag. 12
  • L'Ac Crema non vedenti campione d'Italia. Il presidente, “successo non solo sportivo”. Di Federico Feola. Da Cremaonline.it. Pag. 13
  • Atri (Teramo) - In campo, con lo scudetto tra le mani: l’Ac Crema 1908 non vedenti è campione d’Italia. Di Gloria Giavaldi Pag. 14
  • Calcio. Ac Crema 1908 non vedenti, premio dal sindaco per la vittoria del campionato. Di Marilisa Cattaneo. Da Cremaonline.it. Pag. 14
  • Notizie Utili: Pag. 15
  • Lotteria Regionale di Primavera 2018 estrazione 29 Giugno 2018 - elenco numeri estratti. Pag. 15
  • La Rai “accessibile”: nuovo percorso per non vedenti e non udenti nel museo di Torino. Da “Giornale dello Spettacolo” del 09-07-2018 Pag. 17
  • Attivazione Offerte Fisso e Mobile per ciechi civili - delibera Agcom n. 46/17/Cons Pag. 17
  • Corsi di Danza “Ballo Anch'io!” Pag. 18
  • Strumenti tecnologicamente avanzati. Pag. 18
  • Materiale tiflodidattico disponibile presso la nostra sede. Pag. 18
  • Tessere Trasporti. Pag. 19
  • Come pagare la quota associativa: Pag. 19
  • A tutti i Braillisti! Pag. 19
  • Il Mercatino delle Pulci. Pag. 19
  • Convenzioni: Pag. 21
  • Patronato Anmil e Uici. Pag. 21
  • Convenzione Uici-Caf Anmil. Pag. 21
  • Per i residenti nel Cremasco. Pag. 22
  • Servizi di Accompagnamento. Pag. 22
  • Accordo tra Uici e Avis di Cremona. Pag. 22
  • Erogazioni Liberali a favore di Onlus. Pag. 22
  • Lasciti Testamentari a favore dell’Uici. Pag. 22
  • Un aiuto che non ti costa nulla. Pag. 23
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    Editoriale – Di Giuseppe Capelli

    Cari Soci, finalmente l'estate e le meritate vacanze, per chi può permettersele. E' nato il nuovo governo, modificando radicalmente l'assetto politico parlamentare, vediamo se stavolta il mondo della disabilità avrà più attenzioni, dovendo pur condividere l'operato con una crisi economica non ancora alle spalle. Sono state fatte promesse di maggiore equità sociale, di più giustizia e meno privilegi, vediamo se verranno mantenute. Da quest'anno viene ripristinata l'Assemblea Ordinaria autunnale, dove verranno esaminati ed eventualmente approvati il bilancio preventivo e la relazione programmatica per il 2019. Il Consiglio Nazionale Uici ha riportato a due le assemblee annuali, per favorire l'interessamento dei soci verso le attività e la gestione della sezione, nonché i rapporti umani tra i disabili visivi. Cerchiamo di fare uno sforzo e di partecipare. L'Unione Ciechi siamo noi e per i disabili visivi esiste poco altro.

     
    Con Agropolis per sentirci “Diversamente Uguali – di Flavia Tozzi

    Anche quest’anno si è tenuta la manifestazione “Diversamente Uguali”, organizzata da Agropolis e giunta alla sua decima edizione. Ormai quasi tutti i cremonesi sanno di che si tratta: una settimana ricca di eventi sportivi e culturali che vede impegnate numerose associazioni e realtà del volontariato cremonese e, ovviamente, i disabili in prima fila che, come chiaramente si desume dal titolo dato all’evento, hanno qui l’opportunità di dimostrare le loro abilità ed esprimere tutte le potenzialità che, nonostante le difficoltà che quotidianamente devono affrontare, li rendono comunque in grado di vivere la propria esistenza in modo soddisfacente e spesso gratificante. Non sto ad elencare tutte le attività e le discipline sportive che si sono susseguite nel corso dei 7 giorni in cui si è svolta questa importante iniziativa tenutasi dal 12 al 20 Maggio, basti sapere che si è trattato di una vasta gamma di sport, tra cui il basket in carrozzina, il canottaggio, il ciclismo, il calcio, la danza, ecc..

    Come è ormai nostra consuetudine da qualche anno a questa parte, anche la nostra associazione, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Cremona, è stata coinvolta in alcuni degli eventi, riportando grande successo e soddisfazione, a giudicare dagli apprezzamenti e dai buoni giudizi ottenuti da parte di chi vi ha partecipato. Si è iniziato con la Giornata all’aeroporto del Migliaro “Cielo Senza Barriere”, in cui una nostra delegazione, composta da Annamaria Tozzi e dalla nostra impiegata Giulia Goccini, ha sì gestito una postazione informativa distribuendo brochure e dando indicazioni ai visitatori, ma ha anche potuto prendere parte attiva all’evento, sperimentando un eccitante volo su un piccolo areoplano, il cui pilota ha fatto provare loro l’ebrezza del volo e ha portato le nostre intrepide passeggere a fare un giro panoramico sopra la città di Cremona e la campagna circostante. Peccato che la giornata fosse concomitante con la gita organizzata dal Consiglio Regionale e ha così impedito alla sottoscritta e ad altri di noi di essere lì con loro! Il Lunedì si è poi tenuta la terza edizione della Cena al Buio, presso il ristorante “Un Cuoco Per Te”, dove una comitiva composta da ben sessanta persone ha consumato uno squisito pasto al buio, servito da due cameriere non vedenti, Flavia e Annamaria, che è terminato tra gli applausi e la consegna di un libro da parte di Lodovico Ghelfi, Presidente di Agropolis, alla scrivente, Presidente Uici. Ancora una volta abbiamo potuto constatare come questa esperienza abbia avuto l’effetto di avvicinare le persone tra loro e renderle più consapevoli di quanto siano importanti gli altri sensi, spesso soffocati dal frastuono assordante dei messaggi visivi che gli occhi sono propensi a cogliere per primi. Servire sessanta persone non è stato semplice, anche perché tutti erano immersi in conversazioni allegre e a volte chiassose, ma sembra che anche stavolta il personale addetto non se la sia cavata così male, sebbene in numero molto ridotto! Altro significativo momento della settimana si è tenuto la sera di Giovedì 17 Maggio, con la proiezione, presso la sala del Cinema Filodrammatici a Cremona, del film “Il Colore Nascosto delle Cose”, che presenta la vicenda di una fisioterapista non vedente che incontra un pubblicitario. A parte la trama romantica, che a volte può sembrare un po’ troppo sentimentale, la pellicola presenta diverse situazioni che caratterizzano la vita di non vedenti ed ipovedenti, senza scadere troppo nel pietismo, anzi, mostrando spesso i risvolti comici di alcune situazioni. Come ho avuto modo di affermare al termine della proiezione, che purtroppo non sono riuscita a seguire perfettamente a causa della defaillance della app Movie Reading che doveva consentirmi l’ascolto dell’audiodescrizione, mi sono ritrovata spesso nel personaggio, apprezzando come il regista Silvio Soldini abbia cercato di rappresentare il più possibile la realtà delle persone che non vedono. Per questo ho detto agli altri spettatori che ero contenta che avessero potuto capire come è la vita di una persona cieca e che, anche in mezzo a tante difficoltà ed ostacoli, chi non vede può avere una vita del tutto normale. Ovvio che questa è la rappresentazione di una storia a lieto fine, che si conclude con l’incontro, dopo alcune vicende burrascose, tra i due protagonisti nell’oscurità del percorso “Dialogo nel Buio”, lo stesso luogo da cui il film era iniziato. Come sempre, non si deve generalizzare e occorre ricordare che, oltre alle belle ragazze cieche esistono anche quelle sfigate e timide, che magari non riusciranno a realizzarsi con una propria professione e non incontreranno mai l’amore per una fortunata coincidenza. Però, vi assicuro, che ho molto apprezzato la performance di Valeria Golino nei panni di una non vedente di 38 anni e penso che a qualcuno sia stato utile assistere al film per avvicinarsi un po’ di più a chi non può servirsi del senso della vista per compiere le azioni quotidiane e perciò trova delle soluzioni diverse per arrivarci lo stesso, magari un po’ più lentamente e goffamente. Mi sono dilungata un po’, ma, visto che avevo letto critiche a favore e contro questo film, ci tenevo a sottolineare che tutto sommato merita di essere visto.

    La mattina di Venerdì 18, si è svolta la consueta “Passeggiata in Carrozzina”, che ha visto snodarsi per le vie del centro di Cremona un corteo di persone composto da esponenti delle istituzioni locali in carrozzina, tra cui il sindaco Galimberti, gli assessori Rosita Viola, Barbara Manfredini, Alessia Manfredini, la Presidente del Consiglio Comunale di Cremona Simona Pasquali, accompagnati da rappresentanti di molte associazioni, tra cui Futura, Anffas e ovviamente Uici. Il Corteo, con indosso la maglietta di Agropolis, è partito verso le 10,30 da Porta Venezia per giungere fino a piazza Marconi, dove è arrivato verso mezzogiorno. Ma i veri protagonisti di questa giornata, che ha lo scopo di segnalare gli ostacoli architettonici e mentali che vietano ai disabili di percorrere in sicurezza le vie di Cremona, sono stati i bambini. Alcune scolaresche, infatti, hanno partecipato con bende sugli occhi per fingere la cecità, guidati dai loro compagni che li avvertivano premurosamente della presenza di gradini, pali, biciclette, macchine sul marciapiede e tutto ciò che un cieco che cammina per strada può improvvisamente trovarsi davanti. Il loro compito, però, era principalmente quello di sanzionare i comportamenti scorretti di cittadini che, incuranti o insensibili come meglio si scelga di definirli, avevano lasciato le bici sul marciapiede o le auto parcheggiate in modo da ostacolare il passaggio di una carrozzina. Elevati al ruolo di “Vigili per un giorno”, i ragazzi, muniti di bigliettini con finte multe, erano davvero molto solleciti a posizionare le sanzioni sui veicoli dei trasgressori. Non so quanto questo sia servito, come non so effettivamente quanto sia efficace percorrere una zona della città che in realtà non presenta particolari barriere architettoniche, poiché non vi sono quasi gradini e l’unica cosa degna di nota, che il sindaco ha tenuto a mostrare orgogliosamente, sono alcuni ingressi di esercizi commerciali che hanno sostituito gli scalini con pedane e rampe per carrozzine. La manifestazione si è conclusa in piazza Marconi, dove, dopo i soliti discorsi delle autorità, i bambini delle scuole presenti hanno intonato un inno, che aveva dato inizio alla settimana durante la conferenza stampa di presentazione, appositamente creato sulle note di “Una Vita in Vacanza” dello Stato Sociale, sul tema della scuola inclusiva. I bimbi riscuotono sempre grande interesse ed entusiasmo, anche per l’impegno che mettono nel preparare le loro esibizioni, perciò sono stati calorosamente applauditi e acclamati. Per concludere la rassegna di eventi in cui siamo stati coinvolti, va menzionata la Domenica pomeriggio in piazza Stradivari, dove alcuni componenti la squadra di calcio di Crema non vedenti, tra cui Davide Premoli, Paul Yobo e Francesco Cavallotto, insieme ai loro allenatori si sono cimentati in un torneo ai calci di rigore e in uno di footgolf, che consisteva nel mandare in buca una palla con i piedi, contro giocatori in pensione della Cremonese, come Gigi Gualco e altri, rigorosamente bendati. Anche il sindaco di Cremona non ha perso l’occasione per provare a tirare, con scarsi risultati, però. Un bel modo per concludere una settimana intensa e ben riuscita, secondo Alceste Bartoletti, vicepresidente di Agropolis, vero organizzatore e praticamente factotum della manifestazione insieme a Roberto Bodini, e di Mariarosa Romanini, che ha curato la parte culturale. Entrambi erano davvero distrutti e bisognosi di riposo, ma non nascondevano la propria soddisfazione e il proprio compiacimento per la risposta positiva ottenuta dalla decima edizione di “Diversamente Uguali”.

     
    Sesta Giornata Culturale Regionale Lombarda alla scoperta dei “tesori cremonesi” – Di Mirella Gavioli. Giornale Uici

    Sabato 12 Maggio, come da organizzazione del consiglio regionale su proposta della Commissione “Sport, tempo libero e Turismo Sociale” della Lombardia, si è svolta la Sesta Iniziativa Culturale a Carattere Regionale, che ha portato a Cremona, più di un centinaio di soci ed amici, a conoscere le bellezze artistiche e culinarie della città famosa per il “Torrone, il Torrazzo e… per una caratteristica che, pare, renda le donne Cremonesi, “particolarmente attraenti ed invidiate” Dopo essere stati accolti dalla presidente della sezione Uici territoriale Flavia Tozzi, e dopo aver espresso, in qualità di componente l’ufficio di presidenza, il saluto ed il ringraziamento da parte del consiglio regionale lombardo che ha sostenuto anche economicamente e convintamente il progetto ed ha consentito di vivere un’altra gradevole opportunità di conoscenza e socializzazione, alla presenza del referente regionale della commissione “sport, tempo libero e turismo sociale” Mario Mazzoleni e del coordinatore Silvano Stefanoni, le delegazioni provenienti da molte delle province lombarde, in un lungo serpentone ordinato, condotto dalla presidente Cremonese, si sono avventurate per le vie della città antica, attraversando il mercato rionale, fino a giungere al museo del violino. Suddivisi in gruppi, grazie alla guida attenta di addetti del museo, si sono potuti apprezzare contenuti storico culturali ed anche sensoriali offerti da un percorso dedicato, che ci hanno svelato i segreti e le caratteristiche di costruzione degli strumenti di raffinata liuteria conservati in questo spettacolare museo famoso nel mondo per i suoi “tesori” che, ancora oggi, possono deliziare le emozioni di chi ha la fortuna di poterli suonare od ascoltare. La visita si è conclusa sulle note di un prestigioso ed antico “violino costruito dal famoso maestro stradivari”, , magnificamente suonato per il pubblico riunitosi in un auditorium appositamente dedicato, da una giovanissima talentuosa musicista sedicenne che, dall’età di 5 anni, interpreta la passione per questo raffinato strumento con evidente prodigiosa maestria. Al termine del gustoso momento conviviale consumato in un particolare ristorante del centro della città che ha offerto un menù tipico cremonese che i commensali hanno potuto consultare autonomamente anche in codice Braille puntualmente predisposto dalla sezione ospitante, condotti da guide esperte ed attente nel trasmettere i dettagli del loro “sapere” anche a beneficio di chi non poteva vedere, ci si è recati alla conoscenza culturale, storico-artistica ed architettonica dei monumenti presenti sulla piazza del duomo, con il suo palazzo comunale, il Torrazzo ed il battistero, potendo toccare con mano, oltre al relativo plastico tridimensionale dell’intero complesso, anche alcuni dettagli scultorei ed architettonici che hanno permesso di apprezzare a pieno la visita. La giornata che, anche meteorologicamente, ci ha favorevolmente accompagnato, si può considerare un’altra occasione… per poter vivere ed apprezzare la “forza e la passione”, che si può respirare dentro ed attorno alla nostra “Unione”.

     
    Costituzione Comitato Zero Barriere a Crema. – Di Genuino Iuzzolino.

    Grazie all'operosità ed alla tenacia della dr Cristina Piacentini di Anmic (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili), che ha coinvolto liberi cittadini e rappresentanti di associazioni, nel mese di aprile si è costituito il comitato "0 Barriere"; per l'Uici oltre al sottoscritto nel gruppo c'è anche Gaspare Pagano. Il comitato opera nella città di Crema, si pone come interlocutore per l'amministrazione comunale, per gli operatori commerciali e culturali siano essi pubblici o privati, in materia di barriere architettoniche, sensoriali e culturali. Dal canto suo il comune per meglio valorizzare la partecipazione democratica su importanti decisioni che riguardano l'inclusione di tutti i cittadini ha deliberato la costituzione di un Osservatorio a cui il Comitato parteciperà con la elezioni di tre propri rappresentanti. All'Osservatorio sono stati eletti il sottoscritto, Antonio Agazzi, e Cristina Piacentini che funge anche da coordinatrice del comitato. Obiettivo del comitato è fornire ai cittadini un riferimento per nuove proposte, indicazioni e segnalazioni su problematiche che impediscono la piena fruizione della città, agli operatori un tavolo tecnico-politico su come affrontare ed eventualmente portare a soluzione quelle stesse problematiche ed in tal senso, il comitato per meglio valorizzare la propria proposta si avvale della consulenza dell'arch. Armando De Salvatore (barriere architettoniche) e l'arch. Michela Vassena (barriere sensoriali). Il comitato nell'elaborare la propria proposta si ispira alla convenzione Onu delle persone con disabilità, che l'Italia ha recepito con una legge, vincolandosi in tal modo alla sua piena attuazione. In questa prospettiva la Convenzione si inserisce nel più ampio contesto della tutela e della promozione dei diritti umani, definito in sede internazionale fin dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948 e consolidatosi nel corso dei decenni, confermando in favore delle persone con disabilità i principi fondamentali in tema di riconoscimento dei diritti di pari opportunità e di non discriminazione. La convenzione non introduce nuove norme o regolamenti, ma mira piuttosto a far si che nei diversi stati in cui opera vi sia piena attuazione delle leggi esistenti. Scopo della Convenzione, che si compone di un preambolo e di 50 articoli, è quello di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone con disabilità. A tal fine, la condizione di disabilità viene ricondotta all'esistenza di barriere di varia natura che possono essere di ostacolo a quanti, portatori di minorazioni fisiche, mentali o sensoriali a lungo termine, hanno il diritto di partecipare in modo pieno ed effettivo alla società. Concludo questo breve articolo invitando gli interessati del cremasco a farsi avanti con nuove proposte, indicazioni e tutto quanto ritengono utile per dare maggiore forza e qualità al comitato.

     
    Camilleri: "Non vedo, gli altri sensi vanno in soccorso". Ma non sempre. – Di Luigi Ripamonti Il Corriere della Sera del 30-06-2018

    «Non vedere più le donne, non vedere più la bellezza femminile. Questa è la cosa che mi ha fatto diventare realmente malinconico. E poi non vedere più le tele che ho amato, non i paesaggi, ma le tele, le pitture. Uno dei primi esercizi che ho fatto non vedendoci è ricostruirmi mentalmente la Flagellazione di Cristo di Piero della Francesca e cercare di ricordare i colori dei tre personaggi a destra, dei vestiti che indossano. E poi mi piace andare subito a letto, perché nel sonno rivedo. Nel sonno vedo benissimo, ogni tanto mi sorge la domanda: “Ma non sei cieco? Non ha importanza, per ora stai vedendo”. Vedo con colori vivissimi, mi arrivano con una bellezza, una forza straordinarie». «Ho scoperto che tutti gli altri sensi corrono in soccorso di quel senso che ti viene a mancare. Tocco tutto, il tatto mi è diventato veramente sensibilissimo. Il corpo umano è miracoloso». In un’intervista a Fanpage.it (riportata nella rassegna stampa odierna del Corriere della Sera), lo scrittore 92enne Andrea Camilleri, “papà” del commissario Montalbano, parla in questi termini della propria cecità.

    Non sempre chi non vede «sente» meglio. «Pensiamo che sia così in generale, ma non lo è sempre» spiega Monica Gori, psicologa esperta in robotica per dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che ha approfondito molto le problematiche relative al rapporto fra carenza di vista e percezioni acustiche. «Ci sono casi in cui le persone con disabilità visiva hanno capacità uditive più sviluppate, per esempio nella localizzazione di un suono nello spazio, ma ci sono anche casi in cui, per esempio, c’è una difficoltà maggiore a capire fra tre suoni se quello in mezzo è più vicino al primo o all’ultimo. E questa è una situazione comune, perché è proprio ciò che accade in contesti naturali. Inoltre è da precisare che una persona come Camilleri può aver certamente notato un’aumentata abilità di localizzare i suoni, ma bisogna considerare che in passato ha avuto un’esperienza visiva e quindi ha potuto sviluppare negli anni una capacità di capire lo spazio acustico e anche tattile, perché la visione contribuisce a costruire una percezione dello spazio. La situazione è però decisamente più problematica per chi non ha mai visto. Ci sono ricerche che dimostrano come possa verificarsi in diversi casi maggior problemi a capire quanto un suono è distante ma anche quanto è alto o basso, non in termini di frequenza ma di provenienza».

    Rapporti complessi.

    «Quindi, in conclusione, — prosegue l’esperta— non si può generalizzare: in alcune condizioni è vero che l’assenza di visione si accompagna allo sviluppo di maggiori facoltà vicarie, ma non in tutte. Del resto i meccanismi che presiedono al “governo” delle percezioni sono ancora in gran parte da spiegare. La porzione di corteccia cerebrale che risponde agli stimoli visivi, nelle persone con disabilità visiva si attiva spesso in relazione all’udito o al tatto, per esempio al tatto nella lettura braille. D’altra parte è stato riscontrato anche che quando ci sono problemi nella percezione uditiva la corteccia visiva del vedente, ma non quella del non vedente, si attiva. Questo dice che è tutto molto complesso e non è ancora chiaro come il nostro cervello sviluppi una capacità spaziale e quale sia il ruolo dell’esperienza visiva in questo sviluppo.

    Aiutare con il suono i piccoli che non vedono. Proprio perché non è sempre vero che i ciechi affinano altri sensi per compensare la mancanza della vista: spesso vanno aiutati. Questo vale soprattutto per i bambini. Proprio a questo scopo il laboratorio di Monica Gori all’Istituto di Tecnologia di Genova ha sviluppato «Abbi» (Audio Bracelet for Blind Interaction), uno strumento pensato per i piccoli non vedenti o ipovedenti, un braccialetto sonoro in grado di aiutarli a orientarsi nello spazio e interagire con le altre persone (si veda il video).

     
    Era meglio quando andava peggio 42 Di Giuseppe Capelli

    Muoia Sansone con tutti i filistèi. Alla direzione del Pd passa ancora la linea renziana, e la minoranza dissidente deve tornare ad abbassare la cresta. Niente da fare, l'organigramma del partito, gli agganci con il territorio e con il settore industriale sono ancora tutti per lui. Come dice Della Valle "Renzi risorgerà". Chi se ne frega se ha perso voti? Magari se promette altri 80 euro al mese stravince un'altra volta. Se ho ben capìto il gioco di Renzi, è quello di aspettare sulla riva che passi il cadavere di Di Maio e degli altri leader grillini, poi la base è mutevole come il vento e si vedrà. Insomma, lui intanto ha il suo partito, piccolo grande che sia e che gli altri si arrangino. Corre il rischio di portare il Pd all'estinzione, ma chi se ne frega? Alla mal parata, una carica da sindaco lui la trova sempre. Come Sgarbi. Oppure, come suggerisce Iva Zanicchi, potrebbe andare a dirigere Forza Italia. Il presidente americano Trump indagato per aver pagato con i fondi della campagna elettorale 130 mila dollari il silenzio dell'attrice porno Stormy Daniels, onde evitare lo scandalo per una presunta prestazione sessuale. Ragazzi, se i prezzi sono questi, possiamo rassegnarci e appendere le pistole al chiodo. Però gli americani si rivelano dei dilettanti, da noi la donna in questione sarebbe già parlamentare o consigliera regionale come minimo. Controllando su Wikipedia, devo rettificare quanto sopradetto, l'attrice ha posto e poi tolto la sua candidatura al Senato americano come rappresentante repubblicana nel 2010. Berlusconi mi sta decisamente sulle scatole, tutte le volte che organizza il "Family Day" ad Arcore non mi invita mai. Non si può dire peraltro, che Berlusconi non abbia sempre cercato di valorizzare le donne. Il presidente della Repubblica Mattarella non firma in prima istanza la lista dei ministri proposta dall'accordo tra leghisti e grillini, in nome della tutela dell'euro e della stabilità economica italiana, così facendo però ci fa cadere in una mezza crisi economica ed un repentino rialzo dello "spread". Per fortuna firma la seconda lista e nasce il nuovo governo, vediamo se sarà meglio o peggio dei precedenti. Il commissario europeo al bilancio Oettinger invita gli italiani a non votare più i movimenti populisti, ma i partiti che garantiscono l'euro e il rispetto delle regole finanziarie europee. Insomma ,bisogna votare quel che ci dice la finanza. A questo punto aboliamo gli stati, i partiti e lasciamo che a governare sia il mercato e le multinazionali.

     
    Audiolibri, è partita la sfida – Di Alessia Rastelli Cinquantamila giorni del 01-07-2018

    «In Svezia l’anno scorso sono stati venduti 31 milioni di libri, di cui 11 milioni di audiobook. E dal 2015 il mercato complessivo del libro, fino ad allora in declino, è cresciuto del 5% l’anno proprio grazie ai titoli da ascoltare». Jonas Tellander è il cofondatore e l’amministratore delegato di Storytel, piattaforma svedese di produzione, distribuzione e vendita di audiolibri, nata nel 2005 come startup, presente oggi con 600 mila abbonati in 12 Paesi del mondo. Il tredicesimo è da pochi giorni l’Italia, dove il servizio è stato inaugurato lo scorso mercoledì 27 giugno. E dove – visto che 6 persone su 10 non leggono (ultimi dati Istat, relativi al 2016) – ci si augura che un nuovo canale possa scatenare effetti simili a quelli svedesi: arricchire l’esperienza di chi già legge, catturare chi non lo fa. «Il 70% degli abbonati – testimonia Tellander – dice di consumare anche volumi fisici ma il 30% solo audiobook». Una storia nello smartphone, d’altra parte, può essere affrontata pure in situazioni meno tradizionalmente riservate ai libri: «La maggior parte di chi ascolta i nostri titoli lo fa nel metrò o sul bus, prima di andare a letto o in vacanza, ma anche in auto, quando cucina o pulisce, durante la passeggiata con il cane o mentre lavora, specie chi, come nelle nostre estese foreste, svolge mansioni manuali». Più bassa, inoltre, l’età di chi ascolta. Negli Stati Uniti, dove il mercato è consolidato, secondo l’Associazione degli editori audio (Apa, diretta da Michele Cobb), il 48% dei fruitori ha meno di 35 anni ed è in crescita l’uso di strumenti come gli smart speaker («casse» con cui si può interagire attraverso la propria voce). «La Lettura» ha raggiunto Tellander nel quartier generale di Storytel nel cuore di Stoccolma, nella Gamla Stan, la città vecchia, dove sorgono il Palazzo Reale e il Museo Nobel. Ci accoglie al centro di un moderno open space, accanto ai dipendenti alle loro scrivanie. Tellander, 48 anni, di Stoccolma, è al top della carriera in Svizzera, alla Roche, quando decide di creare un progetto suo. È così che nasce Bokilur, primo nome della futura Storytel: piattaforma per l’ascolto in streaming degli audiolibri, con un modello di business basato sull’abbonamento. «C’è voluto tempo per decollare», racconta l’ad. Per non fallire è servito pure il finanziamento ottenuto in un reality televisivo. «Allora – spiega il cofondatore – non c’era l’attuale diffusione di smartphone e tablet né l’abbonamento digitale era radicato come oggi». Fondamentale per far conoscere il modello, l’arrivo di Spotify, che offre musica in streaming on demand, lanciato nel 2008 da una compagnia anch’essa svedese. E poi, dall’America, di Netflix, per film e serie tv. «Dal 2010, quando avevamo solo 4 mila abbonati – ricostruisce l’ad —, abbiamo iniziato a crescere». Al momento Storytel è un’azienda di 350 dipendenti tra i vari Paesi e due anni fa ha acquistato Norstedts, la casa editrice più antica della Svezia (tra gli autori Astrid Lindgren, la «mamma» di Pippi Calzelunghe, e oggi David Lagercrantz). La formula della piattaforma è la stessa che, nei primi anni di vita, era stata fin troppo visionaria: chi sottoscrive l’abbonamento mensile ottiene l’accesso illimitato, attraverso la app di Storytel, a tutti gli audiobook del catalogo. Il prezzo varia da Paese a Paese: in Italia è di 9,99 euro e dà diritto, al momento, a 40 mila titoli in inglese e a 1.500 nella nostra lingua (ma l’obiettivo è di tremila entro il 2018). Il modello è lo stesso anche di Audible, la società di Amazon specializzata nell’intrattenimento audio, che nel nostro Paese è arrivata due anni fa e oggi offre 14.500 titoli, di cui 4.500 in italiano (sempre a 9,99 euro al mese). Audible è stato anche, finora, un vettore importante per la creazione di un mercato dell’audiobook: secondo l’Ufficio studi dell’Associazione italiana editori (Aie), nel 2015 erano stati pubblicati 51 audiolibri mentre nel 2016, nella sola piattaforma di Amazon, ce n’erano in italiano duemila, diventati 3.400 nel 2017. «Sia noi sia Audible abbiamo sistemi che consentono di interrompere la lettura su un dispositivo e riprenderla su un altro, un timer per lo spegnimento all’ora in cui si va a dormire, recensioni con voti alti. Non c’è troppa differenza, ma il tema della competizione non si pone», smorza i toni della sfida – che comunque ci sarà – Tellander. «In Italia il mercato dell’audiobook va prima fatto crescere e a questo possono concorrere sia Audible sia Storytel. In Svezia ci sono altri due player ma c’è spazio per tutti. Ciascuno ha contribuito a far nascere una base di sottoscrizioni, poi anche gli editori hanno iniziato a produrre i loro audiolibri: cinque anni fa uscivano 200 titoli l’anno, ora sono duemila e spesso novità». Amazon può di certo contare sulla forza del suo ecosistema. L’ereader Kindle Oasis 2, ad esempio, consente di ascoltare gli audiolibri di Audible. «Tra qualche settimana – annuncia Tellander – lanceremo anche noi un ereader per gli ebook in Svezia, Danimarca e Finlandia, che poi arriverà in tutti i Paesi. Costa 99 euro e chi lo compra, ed è già abbonato a Storytel, ritroverà lì tutti i libri in formato testo. Quest’inverno sarà aggiunto l’audio». Anche nel mondo ebook, dunque, Storytel punta sul modello all you can read/listen. Amazon invece è più concentrata sul download del singolo libro: ha sì creato il servizio di sottoscrizione Kindle Unlimited, ma i titoli all’interno sono molti meno dell’offerta del Kindle Store, il «negozio» degli ebook. Proprio i titoli, che sia Audible sia Storytel offrono attraverso accordi con gli editori oppure producono, sono un altro punto su cui si gioca la sfida dell’ascolto. Con esclusive su ciascuna piattaforma. Audible fa sapere di averne ora tremila mentre Storytel Italia ha già sottoscritto contratti con importanti marchi e con altri sta trattando. Il country manager è Marco Ferrario, sedici anni in Mondadori, poi il lancio di Bookrepublic, società specializzata nel digitale. «Tra le peculiarità di Storytel – dice – c’è la qualità delle produzioni, con un’attenta scelta dei narratori tra i professionisti della voce. Quanto all’offerta, saranno presenti tutti gli editori, alcuni come Giunti, DeA Planeta, Marsilio in esclusiva». Diverse le trame svedesi solo su Storytel: La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg e la saga «Millennium» di Stieg Larsson. E poi titoli come Wonder di R. J. Palacio, Storia della mia ansia di Daria Bignardi, la trilogia «Aléxandros» di Valerio Massimo Manfredi fino ai classici come Furore di John Steinbeck. Spazio poi a generi nuovi. Oltre all’audiolibro tout court (il romanzo o il saggio letto ad alta voce), sia Audible sia Storytel offrono podcast e contenuti nativi, creati dall’inizio in formato audio, in particolare alcune serie. «Queste ultime – spiega Tellander – sono il tentativo di adattare la narrazione alla nuova economia dell’abbonamento e alle nuove abitudini di fruizione, un’alternativa alla forma del libro intero». Più in dettaglio gli «Originals» di Storytel, nati due anni fa, sono filoni di 10 episodi, «diventati popolari come le serie tv». Tra i generi c’è la crime fiction, tra i più gettonati, insieme con il romance, anche per gli audiolibri tradizionali. «In parte – nota Tellander – perché si legge in situazioni di mobilità in cui concentrarsi su qualcosa di profondo è difficile, in parte perché molti cercano l’intrattenimento e non l’analisi». Un successo, racconta, «è stata la trasposizione in audiobook della serie norvegese degli anni Ottanta The Legend of the Ice People: 47 libri, di tema sentimentale, che non sono più ristampati e che gli abbonati sono stati felici di ritrovare. Degli iscritti a Storytel il 70% sono donne e l’età media è di 47 anni: probabilmente si è scatenato un effetto nostalgia». Non solo evasione però. In Italia arriveranno anche i «Docs», documentari dai 30 ai 60 minuti (un audiobook dura in media 10 ore) su temi di attualità, inclusa la lettura di articoli di giornale. «Ai tempi in cui gli amanuensi copiavano la Bibbia – conclude Tellander – tutti leggevano a voce alta. Adesso abbiamo un canale di distribuzione per questo format».

     
    Audiolibri e dintorni – Di Giuseppe Capelli

    Innanzitutto mi devo scusare perché ormai non menziono quasi più audiolibri, ma solo libri in formato testo digitale. È la curiosità di seguire le novità editoriali e le conseguenti eventuali recensioni entusiastiche. Nonché la possibilità di avere un lettore munito di sintesi vocale che legga discretamente i nostri beneamati libri, in verità non più cartacei. Mi capita di controllare su Internet le classifiche dei libri più venduti all'estero. Ho notato che gli inglesi sono legati ancora al romanzo "cerebrale" alla Agatha Christie e d'altro canto escono ancora nuovi romanzi con protagonista Sherlock Holmes. Mentre gli americani sono più propensi al romanzo d'azione pieno di inseguimenti e sparatorie. Nei paesi latini invece prevale il romanzo di narrazione e le scene sono di solito meno cruente e i riferimenti sessuali meno espliciti. Insomma si cerca di non esorbitare troppo dalla comune morale di origine cattolica. Nella classifica francese ho notato un certo Laurent Binet, sono andato a controllare nella Biblioteca Digitale e ho trovato "HhH Il cervello di Himmler si chiama Heydrich", dove si fa la cronistoria dell'attentato ad Heydrich a Praga nel 1942. Il quale, allora numero due delle famigerate SS dopo Himmler, morì non tanto per le ferite riportate, ma per un'infezione provocata da esse. Il libro è scritto molto bene e ha vinto il premio Goncourt nel 2010 come opera prima, voto 9. Sulla falsariga del precedente anche "La scomparsa di Josef Mengele" di Olivier Guez è una sorta di cronistoria romanzata dei fatti che portarono alla cattura del medico "sperimentatore" di Auschwitz. Peccato si tenda a fare una caricatura un po’ eccessiva dei personaggi, togliendo di conseguenza realismo al susseguirsi degli eventi. Il libro è scritto con ritmo ed è avvincente, voto 8. Passando ai soliti libri gialli, di David Peace "1974", "1977, "1980" e "1983", voto generale 7 e mezzo. Libri cruenti e disperati, dove come nella realtà vincono quasi sempre i malvagi, ma abbastanza originali per l'uso delle parole a dare ritmo incalzante al racconto e creare suggestioni. Finalmente è uscito l'ultimo attesissimo libro di Jo Nesbo "Macbeth", subito cominciato e poi abbandonato, voto 3. Libro deludente e senza costrutto, assemblato sembra alla bellemeglio, giusto per ricalcare in chiave moderna il classico dramma scespiriano. "La forma dell'acqua" di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus, voto 8 e mezzo, dall'omonimo film che ha vinto premi in tutto il mondo e diversi Oscar. Il film non l'ho visto né sentito, il libro mi è piaciuto molto. Un po’ di fantascienza, un po’ di suspence, qualche scena macabra e la solita storia d'amore, ha tutti gli ingredienti per piacere, senza essere banale per niente. "La settima funzione del linguaggio" ancora di Laurent Binet è un buon giallo con innumerevoli risvolti intellettuali, vi appare anche Umberto Eco e una innumerevole serie di personaggi storici e politici. Un libro di gran stile e per questo un pochino pedante, voto 8. Di Marco Travaglio "Slurp", voto 9, dove si elencano tutte le sviolinate di giornalisti o presunti tali, nei confronti dei leaders, prontissimi a cambiare l'oggetto dell'idolatria dei propri articoli ad ogni cambio di gestione politica. Libro utile se volete perdere qualsiasi speranza nell'onestà intellettuale umana. L'autore minaccia di dare seguito all'opera con una collana editoriale. Ho letto l'ultimo libro di Andrea Camilleri "Il metodo Catalanotti", voto 7 e mezzo. I romanzi di questo autore sono sempre carucci e valgono sempre la pena di essere letti. A tal proposito, in Sezione giacciono ancora diverse copie dei romanzi di Camilleri donati a suo tempo all'Unione Italiana Ciechi. Sono libri tascabili, eleganti, della casa editrice Sellerio, utilissimi per farne articoli da regalo come ho fatto io. Ne potrete disporre dietro offerta da concordare con la sezione. Invito anche gli altri soci a scrivere di libri su questo bollettino e di raccomandarne eventualmente la lettura.

     
     
    I Progressi della Scienza

    Cari lettori, ci auguriamo che gli articoli da noi scelti siano di vostro gradimento e soprattutto interessanti! Buona lettura!

     
    La retina artificiale dagli inchiostri dei tatuaggi – Agenzia Ansa del 07-05-2018

    Converte gli impulsi luminosi in elettrici. Una retina artificiale fabbricata a partire da pigmenti organici molto economici, innocui e ampiamente diffusi, usati per cosmetici e tatuaggi, potrebbe restituire la vista a coloro che l'hanno persa: è quello che si augurano i ricercatori della ricerca pubblicata sulla rivista Advanced Materials e condotta tra Svezia e Israele, con le università di Linköping eTel Aviv. La retina naturale è una sottile membrana formata da diversi strati di cellule, chiamate coni e bastoncelli: queste trasformano la luce che arriva all'occhio in segnali elettrici, che vengono trasmessi da specifici neuroni fino all'area del cervello chiamata corteccia visiva. La retina artificiale, sviluppata nella ricerca guidata da Eric Glowacki, dell'università svedese, consiste in un sottilissimo strato di materiale sensibile alla luce, il pigmento, che converte gli impulsi luminosi in impulsi elettrici, che a loro volta stimolano i neuroni. Secondo i ricercatori la loro retina è simile al singolo pixel di una fotocamera digitale: è infatti microscopica, 100 volte più sottile di una cellula e con un diametro inferiore a quello di un capello. La retina artificiale potrebbe essere impiantata chirurgicamente su persone che hanno perso la vista in seguito al deterioramento o al danneggiamento delle cellule sensibili alla luce, che quindi non riescono più a convertire i segnali luminosi in segnali elettrici.

     
    Stampata la prima cornea in 3D, ottenuta con staminali umane – L'Huffinoton Post.it del 30-05-2018

    Dopo gli ultimi perfezionamenti la tecnica potrà "assicurare in futuro - dicono i ricercatori - una riserva illimitata di organi" per i trapianti di cornea. New Castle. È pronta la prima cornea stampata in 3D, ottenuta con uno speciale bio-inchiostro fatto di cellule staminali umane e sostanza aggreganti. Ottenuto nell'università britannica di Newcastle e pubblicato sulla rivista Experimental Eye Research, il risultato è un prototipo, come rilevano gli autori della ricerca, Abigail Isaacson, Stephen Swioklo e Che Connon. Adesso l'iter scientifico prevede un periodo di test: sarà necessario qualche anno prima di poter utilizzare queste cornee nei trapianti. Dopo gli ultimi perfezionamenti la tecnica potrà "assicurare in futuro - dicono i ricercatori - una riserva illimitata di organi" per i trapianti di cornea.

     
    Realizzato il cinquantaduesimo impianto di protesi epiretinica su pazienti con Retinite Pigmentosa – Tecnomedicina del 09-07-2018

    Sono ora 52 gli interventi di impianto di protesi retinica Argus II eseguiti in Italia in quasi 7 anni. L’ultimo paziente sottoposto all’impianto è un ragazzo di 35 anni di Firenze, il più giovane tra tutti i 52 pazienti sui quali è stato effettuato l’intervento di protesi retinica Argus II. La Retinite Pigmentosa è una malattia di notevole rilevanza sociale sia perché, seppur rara, si presenta con frequenza elevata, sia perché fortemente invalidante. Secondo le statistiche internazionali, la Retinite Pigmentosa colpisce circa 1 persona ogni 3.500-4.000; complessivamente le degenerazioni retiniche ereditarie colpirebbero circa 2 milioni di persone nel mondo, di cui circa 1,5 milioni sarebbero affette da Retinite Pigmentosa. In Italia si contano più di 20.000 persone che soffrono di Retinite Pigmentosa e 167.000 in Europa. Per i pazienti divenuti ciechi a causa della Retinite Pigmentosa, la protesi epiretinica di Second Sight Medical Products rappresenta oggi l’unica risposta efficace volta a migliorare la loro qualità di vita. La patologia, genetica e degenerativa, in molti casi porta il paziente alla cecità e non ci sono cure al momento disponibili. Con Argus II il paziente potrebbe riacquistare un buon grado di autonomia, visualizzando ostacoli e oggetti sia negli ambienti interni sia all’esterno. La protesi, impiantata con intervento chirurgico – della durata di 1-2 ore – e ricovero di un giorno, è un dispositivo di neuro-stimolazione in grado di bypassare le cellule foto-recettrici danneggiate e stimolare le rimanenti cellule retiniche vitali. Grazie ad una piccola videocamera posta sugli occhiali in dotazione al paziente, Argus II cattura e converte le immagini in una serie di piccoli impulsi elettrici, che vengono trasmessi in modalità wireless ad una matrice di elettrodi impiantati sulla superficie della retina. Tali impulsi hanno lo scopo di stimolare le cellule rimanenti della retina, con conseguente creazione di motivi di luce che vengono trasmessi dal nervo ottico al cervello. Non tutti i pazienti sono eligibili per l’intervento, ma coloro che vengono impiantati sono seguiti in un percorso di riabilitazione personalizzato durante il quale imparano a interpretare questi stimoli visivi. La presenza di centri di riabilitazione in quasi tutte le regioni italiane, fa si che oggi il paziente non debba più viaggiare per seguire la terapia. Il cinquantaduesimo impianto di protesi retinica Argus II recentemente realizzato fa parte degli oltre 300 interventi portati a termine nel mondo fino ad oggi. In Italia, come nel mondo, la tecnologia di ultima generazione applicata a malattie rare come la retinite pigmentosa, è oggi una realtà. Il Sistema Argus II di Second Sight impiega la stimolazione elettrica per bypassare le cellule morte e stimolare le rimanenti cellule retiniche vitali inducendo una percezione visiva in persone con grave o profonda degenerazione retinica esterna. L’Argus II funziona convertendo le immagini catturate da una videocamera in miniatura montata sugli occhiali del paziente in una serie di piccoli impulsi elettrici, che vengono trasmessi in modalità wireless ad una matrice di elettrodi impiantati sulla superficie della retina. Tali impulsi hanno lo scopo di stimolare le cellule rimanenti della retina, con conseguente percezione di modelli di luce nel cervello. Il paziente poi impara a interpretare questi modelli visivi, riguadagnando così qualche funzione visiva. Il sistema è controllato da un software ed è aggiornabile e questo può portare a migliori prestazioni nel momento in cui nuovi algoritmi vengono sviluppati e testati. Argus II è la prima retina artificiale ad aver ricevuto un’ampia approvazione ed è disponibile presso i centri accreditati in Canada, Francia, Germania, Iran, Italia, Russia, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Taiwan, Turchia, Regno Unito e USA.

     
     
    Notizie Sportive:
     

    L'Ac Crema non vedenti campione d'Italia. Il presidente, “successo non solo sportivo” – di Federico Feola Cremaonline.it

    L'Ac Crema 1908 non vedenti trionfa nella finale e si aggiudica lo scudetto. Si conclude così per la giovane formazione nerobianca, che ha disputato quest’anno il suo primo campionato, una stagione memorabile, fatta di duri allenamenti e sfide avvincenti che hanno condotto i cremini alla vittoria. Domenica ad Atri, in provincia di Teramo, si è svolta la finalissima tra Crema e Lecce. Le due formazioni, prime classificate nei rispettivi gironi, hanno avuto accesso alla finalissima, dopo aver battuto rispettivamente la Roma e la Liguria. I cremini hanno dominato la partita, non lasciando vie di scampo ai pugliesi, aggiudicandosi la finale grazie alla tripletta di Paul Iyobo. Successo corale Il giocatore è stato premiato anche come capocannoniere. “Siamo campioni d’Italia – commenta Iyobo - sono soddisfatto ma non dobbiamo fermarci, è necessario continuare a crescere insieme. Riesco a segnare – 7 le reti segnate nelle final four - perché gli altri difendono: la vittoria è corale. Ringrazio la società e tutto lo staff tecnico per avermi dato la possibilità di giocare, di divertirmi, di essere libero di esprimermi: ogni volta è un’emozione grandissima”. Soddisfazione anche da parte dell'allenatore Maurizio Bonioli: “allenare questa squadra è stata per me una grande esperienza di vita, prima che sportiva. Il traguardo raggiunto mi rende orgoglioso: mai avrei pensato di raggiungere risultati così eclatanti in poco tempo”. Una vittoria non solo sul campo “Festeggiamo la vittoria del campionato – commenta emozionato il presidente Enrico Zucchi - ma credo che il successo più grande per la nostra società sia quello di aver creato una realtà inclusiva, in cui tutti possono esprimersi vedendo valorizzate le proprie abilità. Va riconosciuto a tutti i calciatori, allo staff tecnico dirigenziale e agli accompagnatori. Grazie al progetto Sportabilità siamo riusciti a far capire che lo sport è e deve essere davvero per tutti. Condivisione ed inclusione sociale sono valori che animano il nostro modo di operare e che ci hanno consentito di vincere, non solo dal punto di vista sportivo. Mi auguro che questo successo venga avvertito, non come un merito della società, ma dell’intera città di Crema, di modo che in futuro possano nascere realtà simili. Perché tutti si meritano di fare sport nel rispetto delle proprie peculiarità”. Ac Crema 1908 - Ascus Lecce 3-0 (15°, 60° e 65° Iyobo) Ac Crema 1908: Spinelli,Cantoni, Vasquez, Premoli, Iyobo, Bottarelli, Cavallotto F. Abate, Cavallotto D. Allenatore Bonioli. Ascus Lecce: Persano, Dongiovanni, Bortone, Peluso, Capeto, D’Agostino, D’Attolico, Quarta. Allenatore Potenza. Arbitri: Valenti, Carruba.

     
    Atri (Teramo) - In campo, con lo scudetto tra le mani: l’Ac Crema 1908 non vedenti è campione d’Italia. – Di Gloria Giavaldi

    Si conclude così per la giovane formazione nerobianca, che ha disputato quest’anno il suo primo campionato, una stagione memorabile, fatta di duri allenamenti e sfide avvincenti che hanno condotto i cremini alla vittoria. Si è, infatti, disputata domenica 10 giugno ad Atri la finalissima di campionato di calcio a cinque non vedenti tra Crema e Lecce. Le due formazioni, prime classificate nei rispettivi gironi, hanno avuto accesso alla finalissima, dopo aver battuto rispettivamente la Roma e la Liguria. Scesi in campo con la voglia di vincere, i cremini hanno dominato la partita, non lasciando vie di scampo agli avversari. Al 1’ Cavallotto si dirige verso la porta con determinazione, ma viene fermato dal capitano del Lecce Bortone e da D’Agostino. Al 3’ Cavallotto viene messo a terra da Bortone. L’arbitro concede fallo. Bottarelli sulla palla, fuori area, ci prova, ma non trova la rete. Cavallotto, però, non cede e, al 5’, nonostante l’assedio della difesa avversaria, cerca il gol, ma trova il portiere del Lecce. Al 9’ è Iyobo a farsi pericoloso: dopo aver recuperato palla si accentra e va al tiro, ma la palla va fuori. All’11’ ci riprova Cavallotto, che, dopo aver recuperato palla, riparte in solitaria e, accerchiato dalla difesa avversaria, va al tiro. Niente da fare. Al 14’ ci riprova Iyobo su punizione, ma viene bloccato da Bortone. Al 15’ il Lecce si fa vedere: D’Attolico batte una punizione, ma viene fermato da “Cino” Bottarelli. Pochi istanti dopo Paul parte in solitaria, si accentra, va al tiro e questa volta trova la rete. Al 16’ ci riprova Cavallotto, ma la distanza gli impedisce di trovare la rete. Al 18’ Bottarelli ferma l’avanzata avversaria, passa a Iyobo, contrastato da D’Agostino, arriva Cavallotto che si accentra e tenta il tiro. Parato. Al 20’ l’arbitro fischia una punizione pericolosa per il Lecce, contrastata dall’intera barriera nerobianca. Il Lecce riparte con D’Attolico, confusione in area, recupera Cavallotto per Abate e la situazione si ristabilizza. Al 21’ Iyobo parte in solitaria, raggiunge l’area di rigore e tira, ma trova l’estremo difensore del Lecce. Nel secondo tempo gli animi si scaldano, il Lecce è più determinato, ma il Crema non si lascia intimorire. Al 3’ il Lecce si fa pericolosissimo. Una punizione calciata da D’Attolico imbambola la difesa nerobianca, si crea confusione in area, ma il Lecce trova un palo clamoroso. I pugliesi, però, non si arrendono. Al 7’ ripartono da un corner, ma la loro avanzata viene fermata dal capitano nerobianco. Si ricomincia da Paul che cerca la rete, sferrando un inedito destro, ma non la trova. Ci riprova pochi istanti dopo Cavallotto, senza risultato. Ma Francesco non molla e all’11’, in solitaria, cerca la conclusione, parata in sicurezza dal portiere leccese. Al 14’ Iyobo prova il tiro, ma viene deviato. È calcio d’angolo per il Crema: Paul si accentra e realizza il secondo gol. Al 18’ il Lecce prova a recuperare con Peluso, che, però, viene fermato da Bottarelli. D’Attolico recupera palla e tenta un’incursione solitaria, fermata da un fallo di Cantoni. Viene concessa una punizione al Lecce, arginata dal capitano nerobianco. Al 20’ la partita si chiude, Iyobo firma la sua terza rete e consegna lo scudetto all’Ac Crema. A nulla è valso il successivo tentativo di D’Attolico parato in sicurezza da Spinelli. Il sogno inseguito per un’intera stagione è finalmente realtà. L’Ac Crema 1908 viene premiata dinnanzi al pubblico visibilmente emozionato. Paul Iyobo, premiato anche come capocannoniere, commenta così il successo conseguito: «Siamo campioni d’Italia. Oggi sono soddisfatto, ma non dobbiamo fermarci, è necessario continuare a crescere insieme». Autore di sette gol solo nelle fasi finali disputate ad Atri, non vuole in nessun modo che lo si definisca “l’uomo decisivo”: «Riesco a segnare perché gli altri difendono: la vittoria è corale. Ringrazio la società e tutto lo staff tecnico per avermi dato la possibilità di giocare, di divertirmi, di essere libero di esprimermi: ogni volta è un’emozione grandissima». Evidentemente emozionati anche Cavallotto e Premoli: «Ottenere questo titolo è per noi una grande soddisfazione, soprattutto perché è la prima volta che disputiamo un campionato. Siamo un gruppo di giovane formazione, ma ben assortito e compatto. Possiamo contare su giocatori giovani ed energici, ma anche su veterani che con saggi consigli ci aiutano a crescere. Ringraziamo, inoltre, la società che ci ha consentito di realizzare un sogno». Orgogliosi del risultato conseguito anche i componenti dello staff tecnico- dirigenziale: «Allenare questa squadra è stata per me una grande esperienza di vita, prima che sportiva. Il traguardo raggiunto mi rende orgoglioso: mai avrei pensato di raggiungere risultati così eclatanti in poco tempo» spiega l’allenatore Maurizio Bonioli. Emozionato per il traguardo raggiunto anche il Presidente dell’Ac Crema 1908 Enrico Zucchi, che, però, non si limita a celebrare il successo appena conseguito, ma fa un bilancio dei progetti concretizzati nel corso del tempo: «Oggi festeggiamo la vittoria del campionato, ma credo che il successo più grande per la nostra società sia quello di aver creato una realtà inclusiva, in cui tutti possono esprimersi vedendo valorizzate le proprie abilità». Secondo il Presidente, al di là del merito sportivo che «va riconosciuto a tutti i calciatori, allo staff tecnico dirigenziale e agli accompagnatori», la vittoria più grande è stata la realizzazione del Progetto Sportabilità, «grazie al quale siamo riusciti a far capire che lo sport è e deve essere davvero per tutti». In cuor suo, però, Zucchi nutre una grande speranza: «Condivisione ed inclusione sociale sono valori che animano il nostro modo di operare e che ci hanno consentito di vincere, non solo dal punto di vista sportivo. Mi auguro che questo successo venga avvertito, non come un merito della società, ma dell’intera città di Crema, di modo che in futuro possano nascere realtà simili. Perché tutti si meritano di fare sport nel rispetto delle proprie peculiarità».

    Tabellino Ac Crema 1908 vs ASCuS Lecce: 3-0 Reti: 15 pt Iyobo, 15’st Iyobo, 20 st Iyobo Ac Crema 1908: Spinelli, Cantoni, Vasquez, Premoli, Iyobo, Bottarelli, Cavallotto F. Abate, Cavallotto D. All. Bonioli ASCuS Lecce: Persano, Dongiovanni, Bortone, Peluso, Capeto, D’Agostino, D’Attolico, Quarta. All. Potenza Arbitri: Valenti, Carruba

     
    Calcio. Ac Crema 1908 non vedenti, premio dal sindaco per la vittoria del campionato – di Marilisa Cattaneo Cremaonline.it

    La città premia l'impegno e il successo dell'Ac Crema 1908 non vedenti campionessa nazionale. Oggi pomeriggio in comune a Crema il sindaco Stefania Bonaldi, il consigliere delegato allo sport Walter Della Frera ed il presidente del consiglio comunale Gianluca Giossi hanno conferito i riconoscimenti alla squadra cremasca che a Lecce ha conquistato lo scudetto. Un debutto in campionato di tutto rispetto e una stagione memorabile, fatta di duri allenamenti e sfide avvincenti che hanno condotto i cremini alla vittoria grazie alla tripletta di Paul Iyobo.

    Riconoscimenti ed emozioni “Il nostro è un gesto semplice che racchiude tutta la stima e l'orgoglio che abbiamo per voi” ha detto Bonaldi: “Le vostre capacità sono davvero straordinarie e il vostro impegno è lodevole”. Per gli amministratori “quella dell’Ac Crema non vedenti è stata una bella e importante sfida, sia a livello sportivo che sociale”. Gli atleti, accompagnati dal mister Maurizio Bonioli e dal giocatore Stefano Sesini, hanno ricevuto emozionati le medaglie. Un altro importante trofeo di cui andare fieri.

     
     
    Notizie Utili:
     
    Lotteria Regionale di Primavera 2018 estrazione 29 Giugno 2018 - elenco numeri estratti

    Il giorno 29 giugno 2018, alle ore 15,00, a Milano - presso la sede del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus in Via Mozart 16 - si è proceduto all’estrazione della “Lotteria di Primavera 2018”, organizzata dal Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ha dato i seguenti risultati:

    1. Buono per ritiro Auto Volkswagen Up 6.149
    2. Fotocamera Reflex digitale Canon 11.479
    3. Tablet Samsung Galaxy 14.075
    4. Tablet Samsung Galaxy 1.028
    5. Smartphone Samsung Galaxy 2.203
    6. Action Cam Tom Tom 975
    7. Hi-Fi Tower 2.562
    8. Fotocamera compatta digitale Nikon 10.456
    9. Hard disk esterno Toshiba 1 TB 1.787
    10. Navigatore Garmin 10.335
    11. Bistecchiera 18.273
    12. Scanner Canon 399
    13. Estrattore di succhi 19.940
    14. E-book Kindle 7.607
    15. E-book Kindle 21.694
    16. E-book Kindle 23.251
    17. Mini-hi-fi 17.039
    18. Macchina da caffè con cialde Lavazza 2.253
    19. Apple I-pod 16.215
    20. Massaggiatore per il corpo 3.538
    21. Aspirabriciole da auto Black & Decker 11.306
    22. Aspirabriciole da auto Black & Decker 3.786
    23. Audiocuffie 19.204
    24. Audiocuffie 14.467
    25. Set cacciaviti 16.187
    26. Diffusore di essenze 3.241
    27. Regolabarba Rowenta 5.296
    28. Frullatore 24.162
    29. Set per unghie 11.576
    30. Piastra per capelli 15.552
    31. Termos Inox 0,5 L 22.775
    32. Set lucchetti 17.950
    33. Adattatore elettrico universale 20.584
    34. Spazzolino elettrico 23.891
    35. Rasoio elettrico 10.325
    36. Bluetooth speaker 22.763
    37. Bluetooth speaker 4.187
    38. CD Sanremo 2018 7.614
    39. Rotella tagliapizza 10.540
    40. Tagliamela in acciaio 19.565
    41. Auricolari Sony 19.576
    42. Auricolari Sony 2.254
    43. Auricolari Sony 20.781
    44. Scaldavivande 16.121
    45. Tostapane 21.505
    46. Calcolatrice 21.664
    47. CD David Bowie “Best Of” 20.856
    48. Bilancia pesa alimenti 20.162
    49. Stampo torta silicone 22.972
    50. DVD cartoni animati “Frozen” 24.127
    51. Confezione Vini 10.024
    52. Confezione Vini 14.066
    53. Confezione Vini 24.590
    54. Confezione Vini 10.579
    55. Confezione Vini 20.265
    56. Confezione Vini 9.347
    57. Confezione Vini 18.704
    58. Confezione Vini 20.188
    59. Confezione Vini 11.939
    60. Confezione Vini 6.396
    61. Confezione Vini 11.352
    62. Confezione Vini 1.821
    63. Confezione Vini 21.498
    64. Confezione Vini 6.140
    65. Confezione Vini 8.810
    66. Confezione Vini 4.049
    67. Confezione Vini 8.489
    68. Confezione Vini 2.760
    69. Confezione Vini 11.815
    70. Confezione Vini 9.009

    Si fa presente che i vincitori potranno ritirare i premi, previa consegna del biglietto estratto, a partire da lunedì 2 luglio ed entro e non oltre venerdì 27 luglio 2018, presso la sede del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in via Mozart, 16 a Milano, nei seguenti giorni ed orari:

    I PREMI POTRANNO ESSERE RITIRATI ANCHE TRAMITE LA SEZIONE UICI DI CREMONA previa presentazione del biglietto vincente in originale.

    Il Presidente del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Nicola Stilla e la presidente territoriale UICI di Cremona Flavia Tozzi a nome dell’intero Consiglio Direttivo, ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa attraverso la vendita e l’acquisto dei biglietti.

     
    La Rai "accessibile": nuovo percorso per non vedenti e non udenti nel museo di Torino – Giornale dello Spettacolo del 09-07-2018

    Presentate le iniziative per rendere accessibili a tutti le 14 teche: ci saranno tablet con un avatar che usa la lingua dei segni e un percorso per non vedenti con QR code. Torino. Una Rai accessibile anche per i non vedenti e non udenti. E' l'obiettivo del nuovo percorso presentato oggi del Museo della Radio e della Televisione della Rai a Torino. Grazie alle nuove tecnologie, con un sistema di audio o video descrizione attivabile da smartphone e tablet grazie a una apposita app, sarà garantita a tutti la completa fruibilità delle 14 teche del museo oltre che dell'Auditorium Rai. Il museo contiene preziose testimonianze sulla storia e sull'evoluzione dei mezzi di comunicazione di massa dell'ultimo secolo, prima dell'avvento di internet. Ad aiutare i visitatori ci sarà un nuovo totem, posizionato all'ingresso, con una mappa tattile e tutte le indicazioni sul museo. "Abbiamo dedicato questa giornata all'accessibilità - ha commentato Guido Rossi, direttore del Centro di produzione Rai di Torino - con un momento pubblico e uno di studio. Questo percorso ha due novità: i tablet con un avatar che usa la lingua dei segni e un percorso per non vedenti con QR Code". "Si tratta di novità straordinarie. Per i non udenti - ha spiegato Rossi - su ogni vetrina è presente un tablet con un avatar che utilizza la lingua dei segni, mentre per i non vedenti è disponibile un Qr code che permette di scaricare le descrizioni della vetrina e seguire un percorso guidato. Questo deve diventare un luogo aperto alla città, perché la Rai dimostri di essere un'azienda pubblica del territorio". Previsti 6 percorsi fra cui quello per portatori di impianto cocleare o acustico che permette di collegarli via Bluetooth allo smartphone per ricevere le informazioni direttamente al proprio apparecchio. Per quanto riguarda i non vedenti alcuni oggetti, reali o stampati in 3D, verranno messi al di fuori delle teche. Il nuovo allestimento nasce anche grazie alla collaborazione con Ens, l'Ente nazionale sordi, Adv, Associazione disabili visivi, Uici, Unione italiana ciechi e ipovedenti, Apic, Associazione portatori impianto cocleare. Importante anche il contributo della Città della salute e della scienza, l'Università di Torino, il Politecnico e l'associazione Asphi.

     
    Attivazione Offerte Fisso e Mobile per ciechi civili - delibera Agcom n. 46/17/Cons

    In ottemperanza alla delibera Agcom n. 46/17/Cons del 26 gennaio 2017, l’Agcom estende i benefici ivi previsti anche alla categoria dei ciechi parziali, che, però, differentemente dai clienti ciechi totali, dovranno scegliere, alternativamente, se voler aderire all’agevolazione per rete Fissa (riduzione del 50 per cento) ovvero all’offerta specifica per telefonia Mobile (viene confermata “l’inclusione dei ciechi parziali tra gli aventi diritto alle agevolazioni con la limitazione che essi possano aderire ad una sola delle agevolazioni previste per fisso e mobile”, cit. delibera n. 46/17/Cons). Le Offerte Mobili agevolate economicamente sono fruibili unicamente dall’utente avente diritto, non possono pertanto essere attivate da terze persone anche se facenti parte del nucleo familiare. Per conoscere le modalità e le offerte dei vari gestori, contattare la nostra segreteria al n. 0372 23553 o visitare i siti dei gestori telefonici prescelti Sarà premura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti vigilare attentamente sul comportamento dei vari operatori telefonici affinché rispettino i dettami in delibera Agcom n. 46/17/Cons e, nel caso venissero rilevati comportamenti scorretti, segnaleremo subito l’abuso all’Autorità Garante per le Comunicazioni.

     
    Corsi di Danza "Ballo Anch'io!"

    Sono al momento sospese per le vacanze estive le lezioni di ballo a Crema. Ricordiamo che è possibile frequentare la scuola di ballo, ideata nel progetto "Ballo Anch'io" che intende promuovere corsi di ballo per vedenti, non vedenti ed ipovedenti. I corsi, aperti a tutti coloro che vogliano intraprendere quest'esperienza, si svolgono presso una palestra messa gentilmente a disposizione dal Comune di Trescore Cremasco ogni Martedì dalle 19,30 alle 21,30. Il costo per partecipare ai corsi della scuola è di 35 euro mensili. Ai frequentanti il corso è richiesta l'iscrizione all'associazione dilettantistica sportiva Atletica-Mente, che garantisce la copertura assicurativa, che può essere effettuata pagando una quota di 10 euro annuali. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il consigliere territoriale Uici di Cremona Davide Cantoni al n. 3331263135. Vi aspettiamo numerosi!

     
    Strumenti tecnologicamente avanzati

    La ditta Voicesystem ha concesso in comodato d’uso gratuito alla nostra sezione di Cremona alcuni strumenti per la lettura e l’ipovisione, perché siano messi a disposizione di chiunque voglia provare ad utilizzarli. Si tratta di: una macchina di lettura Clear Reader, un videoingranditore da tavolo e uno portatile. Altro ausilio, generosamente donato da un nostro socio: videoingranditore portatile, modello Sapphire prodotta dalla Freedom Scientific, comprensivo inoltre di borsotto per trasporto a tracolla, e caricabatteria. Un tecnico dell’azienda sarà disponibile, su richiesta, a venire presso la nostra sede per illustrare gli strumenti. Chiunque fosse interessato a provarli, può contattare la nostra segreteria.

     
    Materiale Tiflodidattico disponibile presso la nostra sede.

    Informiamo che grazie alla generosità di nostri associati, ci è stato donato del materiale tiflodidattico al fine di renderlo disponibile ai nostri soci, studenti, che ne necessitano e che ne facciano richiesta. Tale materiale comprende libri sulle varie materie scolastiche quali: Geografia, Educazione Artistica, Educazione Musicale, Geometria etc… Gemma Pedrini ci ha gentilmente donato del materiale in rilievo per la scuola, che si va ad aggiungere a quello già in nostro possesso. Se qualche genitore è interessato, può ritirarlo presso la nostra sede. Per ulteriori informazioni, si prega gentilmente di contattare la nostra segreteria allo 0372 23553.

     
    Tessere trasporti

    Ricordiamo che presso la sezione territoriale Uici di Cremona oltre alla trasmissione della richiesta o del rin

    Autore: Floriana Spataro